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Imprese italo-arabe, I 22 Paesi aderenti alla Lega degli Stati Arabi, Mercato che supera i 400 milioni di abitanti, Strategie comuni, Protocollo d’intesa tra la Regione Puglia e la Camera di Cooperazione italo-araba, Export del 2017 oltre 106,5 milioni di euro

In Puglia la Borsa internazionale delle imprese italo-arabe “Opportunità strategica. Rafforzeremo relazioni economiche e dialogo” La Regione Puglia esplora le opportunità offerte dai Paesi arabi e sigla per la prima volta in Italia un protocollo d’intesa con la Camera di Cooperazione italo-araba, l’associazione che promuove le relazioni tra l’Italia e i 22 Paesi aderenti alla Lega degli Stati Arabi, un mercato che supera i 400 milioni di abitanti. Al centro dell’intesa un percorso di collaborazione per sviluppare strategie comuni che comprendano progetti, ricerca di canali di finanziamento, reti e partnership commerciali per realizzare azioni congiunte anche utilizzando fondi nazionali, comunitari e internazionali. Così...

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M & A, Con la Fusione tra Fs e Anas nasce un gruppo da 11 miliardi di euro

Fs-Anas: come un gruppo da 11 miliardi può cambiare la mobilità italiana (e non solo). Dopo l'ok dell'Antitrust parte l'operazione di assorbimento del gruppo autostradale nelle Ferrovie dello Stato che porterà anche a 8 miliardi di investimenti. E sarà solo una parte dei 108 miliardi di spese previsti nel Piano industriale 2017-2026. Il Mef conferirà le sue azioni Anas nel capitale sociale di Fs, detenuto al 100% da mani pubbliche. Il valore delle azioni conferite da Anas è di 2,863 miliardi di euro e porta così ilcapitale sociale di Fs a 39,2 miliardi. Fs-Anas: la fusione che cambia la mobilità italiana Gli obiettivi dell'incorporazione di Anas in Fs  sono cinque, uno per...

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PMI e Finanziario, Definizione europea di PMI, Mercato AIM Italia, Nuovi incentivi alla quotazione

La Legge di Bilancio 2018 mette a disposizione 80 milioni di euro in 3 anni Nuovi incentivi fiscali per la quotazione delle piccole e medie imprese nella Legge di Bilancio 2018. Il Comma 89 dell’Articolo 1 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 prevede infatti che alle PMI che “iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo è riconosciuto, nel caso di ottenimento dell'ammissione alla quotazione, un credito d'imposta, fino ad un importo massimo nella misura di 500.000 euro, del 50 per cento...

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Societario e Finanziario, Società con azioni quotate, le nuove soglie Consob per le partecipazioni rilevanti

La normativa comunitaria impone l’obbligo di comunicare al mercato le partecipazioni azionarie ritenute “rilevanti” detenute in società con azioni quotate. Si definisce “partecipazione rilevante” la detenzione in capo ad un unico soggetto di un insieme di azioni o quote rappresentative di una partecipazione societaria che supera determinate soglie legislativamente predeterminate, acquistando appunto rilevanza. In tal caso, a tutela della trasparenza e dell’informazione del mercato, per il titolare della partecipazione scatta l’obbligo di rendere nota la propria posizione assunta all’interno della società. L’articolo 120 del Testo Unico della Finanza (TUF) e la relativa disciplina di attuazione della Consob impongono l’obbligo di comunicazione a carico...

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Diritto penale, società tedesca, contestazione nazionale di esterovestizione, stabile organizzazione in Italia, Direttiva 2011/16/UE recepita dal d.Igs. n. 29 del 2014, sequestro preventivo penale, Corte di Cassazione, III Sez. pen., sent. n. 2407 del 22/01/2018

Linee essenziali delle argomentazioni della Suprema Corte di Cassazione Ricorso avverso la ordinanza del Tribunale del riesame di MACERATA in data 30/12/2016. RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 30.12.2016, depositata in data 30.01.2017, il Tribunale del riesame di Macerata confermava il decreto di sequestro preventivo emesso in data 11.11.2016 dal GIP/tribunale di Macerata, rigettando l'istanza di riesame proposta in data 22.12.2016 nell'interesse di ….. 2. Giova precisare, per migliore intelligibilità dell'impugnazione, che il provvedimento impugnato seguiva l'emissione da parte del GIP di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, fino a concorrenza dell'importo di € 8.480.615,37 per gli anni di imposta dal...

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Diritto penale, bancario, sequestro preventivo penale e pegno irregolare concesso a garanzia di una contestuale anticipazione bancaria, Corte di Cassazione, III Sez. pen., sent. n. 2417 del 22/01/2018

Linee essenziali delle argomentazioni della Suprema Corte di Cassazione Ricorso avverso l'ordinanza del 27-10-2016 del Tribunale di Vicenza. RITENUTO IN FATTO 1. Con decreto del 30 gennaio 2013, il G.I.P. del Tribunale di Bassano del Grappa, nell'ambito di una complessa indagine relativa a reati tributari, disponeva il sequestro preventivo sui beni dell'indagato …. sino alla concorrenza dell'importo di € 8.680.051,49; tra i beni sequestrati, vi erano in particolare anche quelli che la filiale n. ...

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Diritto penale, edilizia, carico urbanistico, Corte di Cassazione, III Sez. pen., sent. n. 170 del 08/01/2018

Linee essenziali delle argomentazioni della Suprema Corte di Cassazione Ricorso avverso l'ordinanza del 08/08/2017 del TRIB. LIBERTA' di FIRENZE RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Firenze, con ordinanza in data 8/8/2017 ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del medesimo Tribunale il 4/7/2017, avente ad oggetto una parte del loggiato posto sul terrazzo panoramico …...

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Diritto penale, Motivazioni delle sentenze dei due gradi di merito, Una sola entità logico-giuridica, Congruità della motivazione, Amministratore di fatto e Amministratore di diritto della società, Responsabilità a titolo di concorso, Elemento soggettivo, sufficienza dolo eventuale, Corte di Cassazione, III Sez. pen., sent. n. 1590 del 16/01/2018

Linee essenziali delle argomentazioni della Suprema Corte di Cassazione Ricorso avverso la sentenza del 26/09/2016 della Corte di Appello di Brescia RITENUTO IN FATTO 4. L'imputato' ha proposto due motivi di ricorso. 4.1. Col primo motivo ha dedotto l'omessa valutazione delle doglianze difensive, sì che il provvedimento recava una mera apparenza di motivazione, basata sulla sola constatazione che l'imputato fosse il legale rappresentante della società. In particolare, l'istruttoria dibattimentale aveva confermato l'insussistenza della prova della consapevolezza in capo all'imputato, mentre le attenuanti generiche erano state negate unicamente sulla base dei precedenti penali a carico del medesimo ricorrente. CONSIDERATO IN DIRITTO 6.1. Osserva preliminarmente la Corte che l'esame...

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Diritto penale, Tutela della Salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, Cantiere Edile Temporaneo, mancanza dei documenti aziendali attinente alla informativa della valutazione del rischio per i lavoratori, Corte di Cassazione, III Sez. pen., sent. n. 778 del 11/01/2018

Linee essenziali delle argomentazioni della Suprema Corte di Cassazione Ricorso avverso la sentenza in data 8.3.2016 del Tribunale di Brindisi RITENUTO IN FATTO Con sentenza in data 8.3.2016 il Tribunale di Brindisi ha condannato … alla pena di …., ritenendola responsabile del reato di cui all'art. 227 comma 1 in relazione all'art. 262 comma 2 lett. b) d. Igs. 81/2008 per aver omesso, in qualità di rappresentante legale della s.r.l. ...

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Diritto penale, contrasto giurisprudenziale, natura esclusivamente oggettiva ovvero anche soggettiva, questione di diritto rimessa alle Sezioni Unite: “Se, ai fini della configurabilità della connessione teleologica prevista dall’art. 12, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., sia o meno richiesta l’identità fra gli autori del reato-mezzo e quelli del reato- fine”, Corte di Cassazione, Sez. Un. pen., sent. n. 53390 del 26/10/2017

Enunciato il seguente principio di diritto: Le Sezioni Unite ritengono condivisibile la soluzione prospettata dalla Sezione rimettente, in linea con l'indirizzo giurisprudenziale attualmente minoritario, secondo la quale, nel caso di connessione teleologica di cui all'art. 12, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., non è richiesta l'identità fra gli autori del reato-mezzo e quelli del reato-fine. Linee essenziali delle argomentazioni della Suprema Corte di Cassazione sul conflitto di competenza sollevato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Bari nei confronti del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Taranto RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 27 gennaio 2017 il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di...

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