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Contrattualistica, Vendita di Beni di Consumo, Difetto di Conformità, Cassazione Civile, Seconda Sezione, Sentenza n. 1082 del 20/01/2020

In tema di vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità, ove la riparazione o la sostituzione risultino, rispettivamente, impossibile ovvero eccessivamente onerosa, va riconosciuto al consumatore, benché non espressamente contemplato dall’art. 130, comma 2, cod. consumo, ed al fine di garantire al medesimo uno standard di tutela più elevato rispetto a quello realizzato dalla Direttiva n. 44 del 1999, il diritto di agire per il solo risarcimento del danno, quale diritto attribuitogli da altre norme dell’ordinamento, secondo quanto disposto dall’art. 135, comma 2, del cod. consumo. Fonte Suprema Corte di Cassazione...

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Amministrativo, Urbanistica, Regolamenti, Disapplicazione, Consiglio di Stato, II, sentenza del 09.01.2020 n. 219

Regolamenti - Disapplicazione - Presupposti - Individuazione. La disapplicazione, da parte del giudice amministrativo, della norma secondaria di regolamento ai fini della decisione sulla legittimità del provvedimento amministrativo impugnato è uno strumento per la risoluzione delle antinomie tra fonti del diritto che trova fondamento nel principio della graduazione della forza delle diverse fonti normative tutte astrattamente applicabili e, pertanto, presuppone che il precetto contenuto nella norma regolamentare si ponga in contrasto diretto con quello contenuto in altra fonte di grado superiore. Non ricorre un conflitto fra disposizioni di rango diverso che debba essere risolto attraverso la disapplicazione della disposizione regolamentare antinomica rispetto...

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Amministrativo, Codice dei Contratti Pubblici, Contratto di avvalimento e teoria della cd. causa concreta, Tar Napoli, Sez. III, Sentenza n. 51, 07 gennaio 2020

Art. 89 del d.lgs. n. 50_2016. L'esercizio dell’avvalimento può essere limitato, in circostanze particolari, tenuto conto dell'oggetto dell'appalto in questione e delle finalità dello stesso; in particolare, ciò può avvenire quando le capacità di cui dispone un soggetto terzo, e che sono necessarie all'esecuzione di detto appalto, non siano trasmissibili al candidato o all'offerente, di modo che quest'ultimo può avvalersi di dette capacità solo se il soggetto terzo partecipa direttamente e personalmente all'esecuzione di tale appalto. Il contratto di avvalimento che trova una sua compiuta definizione nell’art. 89 del d.lgs. n. 50 del 2016 deve ritenersi “tipico”; l’autonomia contrattuale è condizionata dagli...

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Diritto Penale, Compimento di Atti di Concorrenza posti in essere nell’esercizio di un’Attività Commerciale, Industriale, o comunque Produttiva, Ostacolo della libertà di autodeterminazione dell’Impresa Concorrente, Questione Penale Decisa n. 49343 del 28/11/2019, Sezioni Unite Suprema Corte di Cassazione

Riferimenti normativi Legge 10 ottobre 1990, n. 287, artt. 2, 3; T.F.U.E., artt, 101, 102; cod. civ., art. 2598; cod. pen., art. 513-bis. Ordinanza di rimessione della Terza Sezione Penale Se, ai fini della configurabilità del reato di illecita concorrenza con violenza o minaccia, sia necessario il compimento di condotte illecite tipicamente concorrenziali o, invece, sia sufficiente anche il solo compimento di atti di violenza o minaccia comunque idonei a contrastare od ostacolare l'altrui libertà di concorrenza. Decisione E' necessario il compimento di atti di concorrenza che, posti in essere nell'esercizio di un'attività commerciale, industriale o comunque produttiva, siano connotati da violenza o minaccia e...

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Contenzioso Tributario, Ici, Area, Già edificabile, Programma di Cd. ” Compensazione Urbanistica”, Corte di Cassazione, V Sez. Trib., Ordinanza interlocutoria n. 26016 del 15/10/2019

ICI – AREA, GIÀ EDIFICABILE, ASSOGGETTATA AD UN VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA CON LEGGE REGIONALE – INSERIMENTO DI TALE AREA IN UN PROGRAMMA DI CD. “COMPENSAZIONE URBANISTICA” – PROCEDIMENTO COMPENSATORIO NON ANCORA CONCLUSO CON SPECIFICA INDIVIDUAZIONE DELLA CD. AREA DI “ATTERRAGGIO” – NATURA EDIFICABILE – ASSIMILABILITÀ A FINI IMPOSITIVI – QUESTIONE DI MASSIMA DI PARTICOLARE IMPORTANZA. In tema di ICI, la Sezione tributaria ha rimesso alle Sezioni Unite civili, ai sensi dell’art. 374, comma 2, c.p.c., la risoluzione della seguente questione di massima di particolare importanza: se un’area, prima edificabile e poi assoggettata con legge regionale ad un vincolo di inedificabilità...

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Contenzioso Tributario, Consolidato Nazionale, Accertamento con adesione di primo livello da parte della Consolidata, Effetti sulla Responsabilità della Consolidante, Corte di Cassazione, V Sez. Trib., sent. n. 30348 del 21/11/2019

CONSOLIDATO NAZIONALE - ACCERTAMENTO CON ADESIONE DI PRIMO LIVELLO DA PARTE DELLA CONSOLIDATA - EFFETTI SULLA RESPONSABILITÀ DELLA CONSOLIDANTE CHE NON HA PARTECIPATO AL PROCEDIMENTO PER ADESIONE NÉ HA IMPUGNATO L’AVVISO DI ACCERTAMENTO DI SECONDO LIVELLO DIVENUTO DEFINITIVO – DISCIPLINA ANTERIORE ALLA INTRODUZIONE DELL’ART. 40-BIS D.P.R. N. 600 DEL 1973 E DELL’ART. 9-BIS DEL D.LGS. N. 218 DEL 1997. La sezione tributaria di questa Corte ha stabilito che, in caso di consolidato nazionale, l’accertamento con adesione di primo livello della società consolidata, secondo la disciplina anteriore all’introduzione, con il d.l. n. 78 del 2010, conv. dalla l. n. 122 del 2010,...

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Ambiente, Inquinamento delle acque sotterranee nei siti contaminati, Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento, Sezione Unica, Sentenza del 15.11.2019 n. 154

Inquinamento – Inquinamento ambientale – Conseguenze ex artt. 242 e 245, d.lgs. n. 152 del 2006 – Differenze - Ratio. Inquinamento – Inquinamento ambientale – Responsabile dell’inquinamento – Individuazione. Inquinamento – Inquinamento ambientale – Inquinamento delle acque sotterranee nei siti contaminati – Art. 243, comma 1, d.lgs. n. 152 del 2006 – Ambito di applicazione. La differenza tra la disciplina posta dall’art. 242, d.lgs. n. 152 del 2006, che prevede in capo al responsabile dell’inquinamento l’obbligo di porre in essere le procedure operative e amministrative finalizzate a prevenire i rischi di inquinamento (comma 1) e ad attuare gli interventi di bonifica e di messa in sicurezza (comma 7), e quella posta...

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Ambiente, Inquinamento Ambientale, Consiglio di Stato, A. P. Sentenza del 22 ottobre 2019 n. 10

Inquinamento – Inquinamento ambientale – Bonifica – Società subentrata per effetto di fusione per incorporazione alla società responsabile – Responsabile per fatti della società originaria - Limiti La bonifica del sito inquinato può essere ordinata anche a carico di una società non responsabile dell’inquinamento, ma che sia ad essa subentrata per effetto di fusione per incorporazione, nel regime previgente alla riforma del diritto societario, e per condotte antecedenti a quando la bonifica è stata introdotta nell’ordinamento giuridico, i cui effetti dannosi permangano al momento dell’adozione del provvedimento. La questione era stata rimessa da Cons. St. sez IV, Ord. 07 maggio 2019 n....

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Finanziario, Consob e Banca d’Italia, Protocollo d’Intesa in materia di servizi e attività di investimento e di gestione collettiva del risparmio

D.lgs. n. 129 del 2017 di attuazione della direttiva Mifid II Consob e Banca d'Italia hanno sottoscritto il 5 novembre 2019 un nuovo Protocollo d'Intesa in materia di servizi e attività di investimento e di gestione collettiva del risparmio, destinato a sostituire il precedente Protocollo del 31 ottobre 2007. L’aggiornamento è volto ad adeguare la cornice della cooperazione tra le due autorità alle novità normative intervenute negli ultimi anni e intende accrescere il grado complessivo di efficacia ed efficienza del coordinamento delle rispettive attività di supervisione. In sintesi, il nuovo Protocollo: a) ridefinisce l’ambito della collaborazione tra la Banca d’Italia e la Consob alla...

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Amministrativo, Procedimento amministrativo, Autotutela, Consorzio di Sviluppo Industriale, Tar Lazio, Sezione Seconda Quater, 23/10/2019, Sentenza n. 12198

Procedimento – Comunicazione di avvio - Contributi e finanziamenti - Consorzio di Sviluppo Industriale – Beni assegnati per ripristinare la destinazione produttiva – Riacquisto – Necessità della fase partecipativa. La possibilità di riacquisto di un bene di produzione assegnato dal Consorzio di Sviluppo Industriale ad imprenditori privati al fine di ripristinarne la destinazione produttiva prevista dall'art. 63, l. 23 dicembre 1998, n. 448, incidendo su rapporti giuridici in corso di svolgimento, deve avvenire nel rispetto delle garanzie procedimentali sancite dall’art. 7, l. n. 241 del 1990 (1). (1) Ha chiarito il Tar che l’assegnazione in proprietà o la concessione in uso di...

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